“A TAVOLA CON PINOCCHIO”  /  “AT TABLE WITH PINOCCHIO"

Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini - Italia7 – Associaz. Cuochi Fiorentini

Firenze, 1 - 8 Luglio 2012

VINCITORI

CREATIVITÀ
TRIGLIE DI MASTROGEPPETTO (in barca)
RISTORANTE IL CAMPIGIANO - Via Guido Guinizzelli, 17 - 50013 Campi Bisenzio (FI)

GUSTO
TORTINO DEL GRILLO PARLANTE
TRATTORIA ENZO E PIERO - Via Faenza, 105r - 50123 Firenze

PRESENTAZIONE (ex equo)
TRIGLIE DI MASTROGEPPETTO (in barca)
RISTORANTE IL CAMPIGIANO - Via Guido Guinizzelli, 17 - 50013 Campi Bisenzio (FI)
CASA DEL GRILLO PARLANTE (ravioli)
RESTAURANT Cafè B. GALLO - Piazza Duomo 1r - 50123 Firenze

 PARTECIPANTI

SFORMATINO DA FIABA
CAFFE' LE ROSE - Piazza dell'Unità, 1 - 50123 Firenze

CASA DEL GRILLO PARLANTE (ravioli)
RESTAURANT Cafè B. GALLO - Piazza Duomo 1r - 50123 Firenze

RISOTTO MILANESE
RISTORANTE da GUIDO - Via Faenza 34r. - 50123 Firenze

RAVIOLI CACIO E PEPE
RISTORANTE da PINOCCHIO - Piazza del Mercato Centrale 46r - 50123 Firenze

TRIGLIE DI MASTROGEPPETTO (in barca)
RISTORANTE IL CAMPIGIANO - Via Guido Guinizzelli, 17 - 50013 Campi Bisenzio (FI)

TORTINO DEL GRILLO PARLANTE
TRATTORIA ENZO E PIERO - Via Faenza, 105r - 50123 Firenze

PINOCCHIO DI ZUCCHINE
TRATTORIA GOZZI - Piazza San Lorenzo, 8r - 50123 Firenze

BACCALÀ DI MASTROCILIEGIA
TRATTORIA PALLE D'ORO - Via Sant'Antonino, 43-45r - 50123 Firenze

 IL BOTTACCIO - Via Bottaccio, 1 – 54038 Montignoso - MS
RISTORANTE GIGLIO ROSSO - Via Panzani, 35r - 50123 Firenze
RISTORANTE IL GRANDE NUTI - Borgo San Lorenzo, 22/24 - 50123 Firenze
RISTORANTE LA FALTERONA - Via Zannoni, 10r - 50123 Firenze
TRATTORIA KATTI - Via Faenza 31/33r - 50123 Firenze
TRATTORIA SAN LORENZO - Borgo San Lorenzo, 53r. - 50123 Firenze
TRATTORIA Zà-Zà - Piazza del Mercato Centrale 26r. - 50123 Firenze 

FUORI CONCORSO
ANTICA PASTICCERIA SIENI - Via S. Antonino, 54r - 50123 Firenze
DA LINO - Via Santa Elisabetta, 6r - 50122 Firenze

  GIURIA
Lino Amantini (Presidente Vicario Associazione Cuochi Fiorentini)
Luciano Artusi (storico)
Lucia Bacciottini (nutrizionista)
Monica Baldi (Presidente Associazione P. di C.L.)
Renato Coppola (Presidente Comitato Istituzionale Associazione P. di C.L.)
Isabella D’Antono (Direttore Italia 7)
Lionardo Ginori Lisci (Presidente Onorario Associazione P. di C.L.)
Andreina Mancini (Antica Pasticceria Sieni)
Alessandro Savorelli (Presidente Comitato Scientifico Associazione P. di C.L.)
Maria Letizia Sebastiani (Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)

 

  MENÙ  

Frittata al Pulcino tutto Allegro / Omelette with Chick all Cheerful
Panini Imburrati della Fata Turchina / Buttered Rolls of the Blue Fairy
Pane e Salame / Bread and Salami

Risotto alla Mangiafoco (alla milanese) / Eater Risotto (milanese)
Maccheroni al Sugo Bugiardo / Liar Sauce Maccheroni

Triglie di Mastro Geppetto (al pomodoro) / Mastro Geppetto Mullets (tomato)
Tonno alla Lucignolo / Lucignolo Tuna
Petti di Pollo alla Carabiniera / Carabiniera Chicken Breast

Orecchioni al Gatto e Volpe (cavolfiore con olio e aceto)
Oreillons the Cat and the Fox (cauliflower with oil and vinegar)

Torta del Grillo Parlante (noci e pere)
Cake of Talking Cricket (walnuts and pears)
Fantasia di Dolci da Fiaba
Fancy Desserts by Fairy Tale

Gelato di Mastro Ciliegia di cioccolata / pera / visciole / crema
con savoiardi e panna montata
Mastro Cherry Ice Cream flavored chocolate / pear / cherries / cream
with savoiardi biscuits and whipped cream

   

RIFERIMENTI DEL MENÙ ALLA FIABA

frittata al pulcino tutto allegro
Capitolo V - Pinocchio ha fame e cerca un uovo per farsi una frittata; ma sul più bello, la frittata gli vola via dalla finestra.
La gioia del burattino è impossibile descriverla: bisogna sapersela figurare. Credendo quasi che fosse un sogno, si rigirava quest’uovo fra le mani, e lo toccava e lo baciava, e baciandolo diceva: — E ora come dovrò cuocerlo? Ne farò una frittata!...
… Ma invece della chiara e del torlo scappò fuori un pulcino tutto allegro e complimentoso, il quale facendo una bella riverenza disse: Mille grazie, signor Pinocchio, d’avermi risparmiata la fatica di rompere il guscio! Arrivedella, stia bene e tanti saluti a casa!” 

panini imburrati
Capitolo XXIX - Ritorna a casa della Fata, la quale gli promette che il giorno dopo non sarà più un burattino, ma diventerà un ragazzo. Gran colazione di caffè-e-latte per festeggiare questo grande avvenimento.
Tutti i suoi amici e compagni di scuola dovevano essere invitati per il giorno dopo a una gran colazione in casa della Fata, per festeggiare insieme il grande avvenimento: e la Fata aveva fatto preparare dugento tazze di caffè-e-latte e quattrocento panini imburrati di dentro e di fuori. 

petti di pollo - cappone in galantina – pane e salame – risotto alla milanese - maccheroni alla napoletana
Capitolo XXXIII - Diventato un ciuchino vero, è portato a vendere, e lo compra il direttore di una compagnia di pagliacci per insegnargli a ballare e a saltare i cerchi; ma una sera azzoppisce e allora lo ricompra un altro, per far con la sua pelle un tamburo.
- Pretenderesti, dunque, che un somaro, par tuo, lo dovessi mantenere a petti di pollo e cappone in galantina? - soggiunse il padrone arrabbiandosi sempre più e affibbiandogli una seconda frustata.
…  — Questo fieno non è cattivo, — poi disse dentro di sé, — ma quanto sarebbe stato meglio che avessi continuato a studiare!… A quest’ora, invece di fieno, potrei mangiare un cantuccio di pan fresco e una bella fetta di salame!… Pazienza!
… Allora prese una boccata di paglia tritata: ma in quel mentre che la masticava si dové accorgere che il sapore della paglia tritata non somigliava punto né al risotto alla milanese né ai maccheroni alla napoletana.

trippa alla parmigiana – lepre in  dolce e forte  – pollastre e galletti - cibreino di pernici, di starne, di conigli, di ranocchi, di lucertole e d’uva paradisa
Capitolo XIII - L’osteria del Gambero Rosso.
Il povero Gatto, sentendosi gravemente indisposto di stomaco, non poté mangiare altro che trentacinque triglie con salsa di pomodoro e quattro porzioni di trippa alla parmigiana: e perché la trippa non gli pareva condita abbastanza, si rifece tre volte a chiedere il burro e il formaggio grattato!
… La Volpe avrebbe spelluzzicato volentieri qualche cosa anche lei: ma siccome il medico le aveva ordinato una grandissima dieta, così dové contentarsi di una semplice lepre dolce e forte con un leggerissimo contorno di pollastre ingrassate e di galletti di primo canto. Dopo la lepre, si fece portare per tornagusto un cibreino di pernici, di starne, di conigli, di ranocchi, di lucertole e d’uva paradisa; e poi non volle altro. 

naselli, muggini, sogliole, ragnotti, acciughe e triglie in padella
Capitolo XXVIII - Pinocchio corre pericolo di esser fritto in padella, come un pesce.
Poi ripeté più volte la solita operazione; e via via che cavava fuori gli altri pesci, sentiva venirsi l’acquolina in bocca e gongolando diceva:
— Buoni questi naselli!...
— Squisiti questi muggini!...
— Deliziose queste sogliole!...
— Prelibati questi ragnotti!...
— Carine queste acciughe col capo!... —
Come potete immaginarvelo, i naselli, i muggini, le sogliole, i ragnotti e l’acciughe, andarono tutti alla rinfusa nella conca, a tener compagnia alle triglie. 

tonno
Capitolo XXXIV - Pinocchio, gettato in mare, è mangiato dai pesci e ritorna ad essere un burattino come prima: ma mentre nuota per salvarsi, è ingojato dal terribile Pesce-cane.
— Sono io! sono un povero Tonno, inghiottito dal Pesce-cane insieme con te. E tu che pesce sei? 

pappa celeste - cavolfiore condito con l’olio e con l’aceto e confetto al rosolio
Capitolo XXIV - Pinocchio arriva all’isola delle Api industriose e ritrova la Fata.
- Se mi aiuti a portare a casa una di queste brocche d’acqua, ti darò un bel pezzo di pane. -
Pinocchio guardò la brocca, e non rispose né sì né no.
- E insieme col pane ti darò un bel piatto di cavolfiore condito coll’olio e coll’aceto, soggiunse la buona donna. –
Pinocchio dètte un’altra occhiata alla brocca, e non rispose né sì né no.
— E dopo il cavolfiore ti darò un bel confetto ripieno di rosolio. — 

fantasia di dolci
Capitolo XIX - Pinocchio è derubato delle sue monete d’oro, e per gastigo, si busca quattro mesi di prigione.
 “… Vorrei avere un bel palazzo, mille cavallini di legno e mille scuderie, per potermi baloccare, una cantina di rosoli e di alchermes, e una libreria tutta piena di canditi, di torte, di panattoni, di mandorlati e di cialdoni colla panna.” 

tre pere con la buccia
Capitolo VII - Geppetto torna a casa, e dà al burattino la colazione che il pover’uomo aveva portata per sé.
E quel buon uomo di Geppetto, cavato fuori un coltellino, e armatosi di santa pazienza, sbucciò le tre pere, e pose tutte le bucce sopra un angolo della tavola … Quando Pinocchio in due bocconi ebbe mangiata la prima pera, fece l’atto di buttar via il torsolo: ma …
… E cominciò a masticare. Da principio storse un po’ la bocca: ma poi una dietro l’altra, spolverò in un soffio tutte le bucce: e dopo le bucce anche i torsoli, e quand’ebbe finito di mangiare ogni cosa, si batté tutto contento le mani sul corpo, e disse gongolando: — Ora sì che sto bene!

spicchio di noce
Capitolo XIII - L’osteria del “Gambero Rosso”.
Quello che mangiò meno di tutti fu Pinocchio. Chiese uno spicchio di noce e un cantuccio di pane, e lasciò nel piatto ogni cosa. Il povero figliuolo, col pensiero sempre fisso al Campo dei miracoli, aveva preso un’indigestione anticipata di monete d’oro. 

latte
Capitolo XXXVI - Finalmente Pinocchio cessa d’essere un burattino e diventa un ragazzo.
“Dimmi, Grillino: dove potrei trovare un bicchiere di latte per il mio povero babbo?”

cioccolata
Capitolo XVI - La bella Bambina dai capelli turchini fa raccogliere il burattino: lo mette a letto, e chiama tre medici per sapere se sia vivo o morto.
Il Can-barbone era vestito da cocchiere in livrea di gala. Aveva in capo un nicchiettino a tre punte gallonato d’oro, una parrucca bianca coi riccioli che gli scendevano giù per il collo, una giubba color di cioccolata coi bottoni di brillanti e con due grandi tasche per tenervi gli ossi, che gli regalava a pranzo la padrona, un paio di calzon corti di velluto cremisi, le calze di seta, gli scarpini scollati, e di dietro una specie di fodera da ombrelli, tutta di raso turchino, per mettervi dentro la coda, quando il tempo cominciava a piovere. 

vecce (visciole)
Capitolo XXIII - Pinocchio piange la morte della bella Bambina dai capelli turchini: poi trova un Colombo, che lo porta sulla riva del mare, e lì si getta nell’acqua per andare in aiuto del suo babbo Geppetto.
Il burattino, in tempo di vita sua, non aveva mai potuto patire le vecce: a sentir lui, gli facevano nausea, gli rivoltavano lo stomaco: ma quella sera ne mangiò a strippapelle, e quando l’ebbe quasi finite, si voltò al Colombo e gli disse: — Non avrei mai creduto che le vecce fossero così buone! 

carrozza della fata = panna montata e crema con i savoiardi
Capitolo XVI - La bella Bambina dai capelli turchini fa raccogliere il burattino: lo mette a letto, e chiama tre medici per sapere se sia vivo o morto.
Di lì a poco, si vide uscire dalla scuderia una bella carrozzina color dell’aria, tutta imbottita di penne di canarino e foderata nell’interno di panna montata e di crema coi savoiardi.